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Il territorio del Piano di Sviluppo Locale Gölem si estende su un'area di 556,81 Kmq in provincia di Brescia e riguarda 27 comuni di cui 18 facenti parte della Comunità Montana Valle Trompia, 9 della Comunità Montana Sebino Bresciano. Il territorio di riferimento rappresenta circa il 12% dell'estensione dell'intera provincia di Brescia che è di 4.784,36 Kmq.
La parte di territorio rientrante nella Comunità Montana del Sebino Bresciano viene solitamente descritta come una cerniera naturale tra la Franciacorta e la Vallecamonica. Tale territorio è caratterizzato dall'estrema varietà del paesaggio: si passa infatti dal paesaggio tipicamente lacuale che si affaccia sul lago d'Iseo alle caratteristiche alpine del versante montano che sovrasta il lago, per arrivare alla zona di territorio più collinare procedendo verso la Franciacorta.

La presenza dell'acqua ha favorito la frequentazione della zona da parte dell'uomo fin dai tempi preistorici, dati i pregi ambientali e climatici dell'area che hanno sempre favorito l'agricoltura.
Le strutture architettoniche di rilievo sono riconducibili sia ad edifici religiosi (chiese, santuari...) che culturali (torri, castelli...). Di carattere storico e particolarmente diffusi sono gli insediamenti del paesaggio rurale e montano. Si delineano quali ulteriori elementi del paesaggio i nuclei abitativi del territorio circostante il Lago d'Iseo e riferibili ai seguenti comuni principali: Marone, Pisogne, Iseo, Sale Marasino. Si riconoscono i nuclei storici ai quali si sono unite le aree residenziali moderne spesso lungo le direttrici di traffico.
Il lago d'Iseo è ricco anche di località turistiche, che offrono un'ottima ricettività alberghiera, e tradizioni gastronomiche locali di pregio.
Tra le peculiarità dell'area non si può non citare l'Arte Rupestre di Pisogne. Anche le antichissime genti dell'agro pisognese avevano in comune con le vicine genti camune l'abitudine di incidere rocce. A Pisogne erano ufficialmente riconosciuti come siti archeologici la Biòsca, Pè de l'Asen e i resti del Castelliere di Grignaghe, mentre quello del Dosso della Regina e le rocce incise del Corno Palazzo non avevano mai avuto l'onore di una segnalazione agli organi competenti.
Più a Sud, al confine con la Franciacorta, in una delle zone più vinicole più importanti della Lombardia, tra le
più affascinanti in quanto a paesaggio e tradizioni, immerse nel verde delle colline, si trovano le Terme di Ome. Di antica tradizione, risalgono al 1886, le Terme si caratterizzano per l'acqua del Maglio, acqua medio minerale bicarbonato calcica, con proprietà sedative, anti acide ed anti infiammatorie.
L'imponente sagoma del Monte Guglielmo, rappresenta il punto di snodo tra il territorio del Sebino e quello della Valle Trompia e costituisce uno degli scenari paesaggistici più familiari e cari alla popolazione bresciana. Esso rivela una molteplicità di situazioni ambientali, legate alla struttura orografica, alla natura geologica, all'assetto geomorfologico e alle condizioni climatiche, che riflettono situazioni flogistiche e vegetazionali altrettanto complesse e varie. Una montagna non impervia, meta privilegiata di escursionisti e luogo di pellegrinaggi.
Oltre il Monte Guglielmo troviamo la Valtrompia, la più piccola delle tre valli che costituiscono il territorio montano della provincia di Brescia.
L'alta Valle Trompia, e così l'economia dell'intera vallata e della stessa Provincia di Brescia, si caratterizza per la storia legata al ferro. La sua estrazione mineraria si effettuava in alta Valle fin dal tempo dei romani, per poi essere qui raffinata e, scendendo la valle, trasformata in ghise ed acciai. Queste leghe hanno generato i filoni produttivi trasformatisi in distretti industriali delle armi da fuoco (Gardone V.T.), e delle armi bianche, in seguito evolutesi in articoli casalinghi e lavorazione dei metalli in genere (Lumezzane). Sul territorio è nato un sistema mussale di rilievo, che ha permesso di dare vita a progetti capaci di mettere in evidenza, di comprendere e di valorizzare i tratti essenziali del patrimonio locale:
• La Via del Ferro e delle Miniere: offre un viaggio nel tempo e nello spazio della Valle Trompia attraverso le testimonianze del suo passato produttivo: i magli, i forni, le gallerie e gli impianti di superficie delle miniere rappresentano le tappe fondamentali di questa via che dall'Alta Valle giunge fino a Brescia.
• I Santuari e le cappelle Votive: Pieve di S. Maria della Mitria a Nave, Santuario della Madonna della Stella a S. Vigilio di Concesio, Basilica e Convento di S. Maria degli Angeli a Gardone V.T., Chiesa di S. Filastrio a Tavernole s/M e Santuario di S. Maria del Giogo a Polaveno.
• La Strada del bosco: itinerario di carattere multitematico con iniziative etnografiche, naturalistiche e scientifiche da svolgersi presso il Sentiero dei Carbonai a Pezzaze, il Museo Etnografico di Lodrino, l'Azienda agricola "Pesèi" di Tavernole s/M, l'Azienda agricola Catena Rossa di Cagnaghe di Sarezzo, il Caseificio di Graticelle di Bovegn e il Museo delle Costellazioni di Lumezzane.
Sono presenti anche due grandi parchi ambientali a vocazione naturalistica: il Parco del Mella e il Parco delle Colline, in fase avanzata di realizzazione, situati lungo la direttrice nord che collega la Valle Trompia a Brescia.
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